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Rashi
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Rashi (Troyes, 22 febbraio 1040 – Troyes, 13 luglio 1105), in ebraico רש"י, acronimo di Rabbi Shlomo Yitzhaqi (רבי שלמה יצחקי) e conosciuto anche con il nome latinizzato di Salomon Isaacides, da cui le forme italianizzate Salomone Isaccide oppure Salomone Jarco o Rabbi Salomone Jarco,cite-ref-1[1] è stato uno dei più famosi commentatori medievali della Bibbia ebraica.
mwcqRabbino mwcgmedievale mwcwfrancese, fu un rinomato e altamente stimato contributore mwdaaschenazita dello mwdqstudio della Torah (la "legge", i primi 5 libri biblici). È famoso come autore di un vasto commentario del mwdgTalmud (opere di "studio" sulle norme della Mishnah), di un esaustivo mwdwcommentario del Tanakh (mweqBibbia ebraica). È considerato il "padre" di tutti i commentari talmudici che seguirono (per esempio, mwegmwewBaalei Tosafot) nonché le mwfaesegesi bibliche (per es., mwfqRamban, mwfgIbn Ezra, mwfwChaim ibn Attar, mwgaet al.).cite-ref-2[2]cite-ref-chabad-3-0[3]
L'innovazione essenziale portata da Rashi sta nel fatto che, anziché continuare solo nel solco della tradizione del mwigMidrash (esegesi, ricerca, spiegazione), egli inizia un commento delle Scritture più aderente al significato letterale delle parole. Acclamato per la sua capacità di presentare il significato basilare del testo in modo sintetico e lucido, Rashi attrae sia gli studiosi eruditi che gli studenti novelli, e le sue opere rimangono il fulcro dello studio ebraico contemporaneo. Il suo commento al Talmud, che copre quasi tutto il mwiwTalmud babilonese (un totale di 30 Trattati), è incluso in tutte le edizioni del Talmud sin dalla sua prima stampa a cura di mwjaDaniel Bomberg negli mwjqanni 1520. Il suo commentario del mwjgTanakh - specialmente quello del mwjwChumash ("mwkacinque libri di Mosè") - è un aiuto indispensabile agli studenti di tutti i livelli. Quest'ultimo, da solo, serve come base per più di 300 "supercommentari", che analizzano la scelta di Rashi del linguaggio e delle citazioni, scritti da alcuni dei più grandi nomi della mwkqletteratura rabbinica.cite-ref-chabad-3-1[3] La prima versione ebraica del commentario della Torah, a caratteri mobili, venne stampata a Reggio Calabria nel 1475 da mwlgAbraham ben Garton.
Il cognome Yitzhaki deriva dal nome di suo padre, Yitzhak. L'acronimo è a volte anche liberamente esteso a mwmaRabban mwmqShel mwmgYisrael (Maestro d'Israele), o mwmwRabbenu mwnaSheYichyeh (Nostro mwnqRabbi, possa egli vivere). Viene citato nei testi ebraici e aramaici come (1) "Shlomo figlio di Rabbi Yitzhak," (2) "Shlomo figlio di Yitzhak," (3) "Shlomo Yitzhaki," ecc.cite-ref-4[4]
Nella letteratura più antica, Rashi viene saltuariamente citato come mwowJarchi o mwpaYarhi mwpqin ebraico ירחיmwpg?, con l'acronimo interpretato da mwpwRabbi mwqaShlomo mwqqYarhi. Si pensa si riferisse al nome mwqgebraico di mwqwLunel in mwraProvenza, comunemente fatto derivare dal mwrqfrancese mwrglune "luna", mwrwin ebraico ירחmwsa?,cite-ref-5[5] dove si assume Rashi abbia vissuto in un qualche periodocite-ref-6[6] o addirittura sia nato, o per lo meno dove i suoi avi risiedevano.cite-ref-7[7] Richard Simoncite-ref-8[8] e Johann Wilhelm Wolfcite-ref-9[9] affermano che solo gli studiosi mwxqcristiani si riferivano al Rashi col nome Jarchi e che tale epiteto era sconosciuto agli mwxgebrei. Il mwxwdomenicano mwyaBernardo de Rossi (1687–1775) tuttavia dimostrò che anche gli studiosi ebrei si riferivano al Rashi con l'appellativo Yarhi.cite-ref-10[10] Nel mwzq1839, Leopold Zunz (1794-1886)cite-ref-11[11] asserì che l'uso ebraico di Jarchi era una diffusione fallace di un errore commesso da scrittori cristiani, e che invece bisognava interpretare l'abbreviazione come è conosciuta oggi, cioè: mwagRabbi mwawShlomo mwbaYitchaki. Di conseguenza, a partire dalla seconda metà del mwbqXIX secolo, l'appellativo mwbgJarchi venne considerato obsoleto.cite-ref-12[12] L'evoluzione di questo termine è stato esaminato esaustivamente fino alle sue origini.cite-ref-13[13]
Rashi e la sua famiglia sopravvissero alla grande persecuzione mweaantisemita quando aveva 45 anni;cite-ref-14[14] molti dei suoi insegnanti, che erano tra i più grande saggi mwfqaschenaziti dell'mwfgEbraismo e suoi mentori, non sopravvissero. Dopo l'incendio delle mwfwyeshivah a mwgaMagonza e mwgqWorms da parte dei mwggcrociati, Rashi fondò una scuola di successo a mwgwTroyes, che durò per generazioni (fino alla mwhaseconda crociata). Anche gli insegnanti delle yeshivah e la comunità di mwhqSpira con cui Rashi aveva a che fare vennero distrutti durante il suo tempo.
Contents
• Leggende
• Studi
• Opere
• Responsa
• Critica
• Lascito
• Note
• Risorse
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Biografia
Nascita e primi anni
Rashi era figlio unico, nacque a mwigTroyes, nella mwiwprovincia di Champagne (mwjaFrancia settentrionale), il mwjq22 febbraio mwjg1040. Il fratello di sua moglie era Simone il Maggiore, mwjwrabbino di mwkaMagonza.cite-ref-15[15] Simone era discepolo di mwlqRabbeinu Gershom Meor HaGolah,cite-ref-16[16] che morì quello stesso anno. Da parte del padre, Rashi si dice fosse un discendente di 33ª generazione di mwmgYochanan HaSandlar, che a sua volta era discendente di 4ª generazione di mwmwGamaliele, che presumibilmente discendeva dalla mwnaCasa di Davide. Nei suoi corposi scritti, Rashi stesso non fece mai tali affermazioni genealogiche. Anche la fonte rabbinica principale sulla sua discendenza, mwnqResponsum No. 29 di Solomon Luria, non fa tali rivendicazioni ataviche.cite-ref-17[17]cite-ref-18[18]
Leggende
La sua fama in seguito ne fece oggetto di numerose leggende. Una tradizione sostiene che i suoi genitori fossero senza figli per molti anni. Il padre di Rashi, Yitzhak, un modesto mwqaenologo, una volta trovò un gioiello prezioso e fu avvicinato da alcuni mwqqgentili che volevano comprarlo per adornare il loro mwqgidolo. Yitzhak accettò di viaggiare con loro alla loro terra, ma in viaggio gettò la gemma in mare. Successivamente fu visitato dalla Voce di Dio o dal profeta mwqwElia, che gli disse che sarebbe stato ricompensato con la nascita di un figlio nobile "che avrebbe illuminato il mondo con la sua conoscenza della Torah."cite-ref-19[19]
La leggenda afferma anche che la coppia si trasferì a mwsqWorms (mwsgGermania), mentre la madre di Rashi era incinta. Camminando lungo una delle stradine del quartiere ebraico, fu messa in pericolo da due carrozze in arrivo. Si voltò e si strinse contro un muro, che si aprì a riceverla. Questa nicchia miracolosa è ancora visibile nella parete della mwswSinagoga di mwtaWorms.cite-ref-20[20]
Studi
Secondo la tradizione, Rashi fu inizialmente portato da suo padre ad imparare la mwwqmwwgTōrāh nel giorno di mwwwShavuot, all'età di cinque anni. Il padre fu il suo principale insegnante di Torah fino alla morte, quando Rashi era ancora un giovinetto. Si sposò all'età di 17 anni e subito dopo andò a studiare presso la mwxayeshivah di Rabbi Yaakov Ben Yakar a mwxqWorms, ritornando da sua moglie tre volte all'anno, per mwxgYom Kippur, mwxwPesach e mwyaShavuot. Quando Rabbi Yaakov morì nel mwyq1064, Rashi continuò a studiare a Worms per un altro anno, nella yeshivah di un suo parente, Rabbi Isaac ben Eliezer Halevi, che era anche il mwygRabbino Capo di Worms. Poi si trasferì a mwywMagonza, dove studiò con un altro dei suoi parenti, Rabbi Isaac ben Judah, il capo rabbinico di Magonza e uno dei saggi più noti del mwzaDucato di Lorena, a cavallo tra Francia e la Germania.
Insegnanti di Rashi erano studenti di mwzgGershom ben Judah e di Rabbi Eliezer Hagadol, importanti mwzwtalmudisti della generazione precedente. Dai suoi maestri, Rashi assorbì le tradizioni orali pertinenti al Talmud come erano stati tramandate da secoli, come anche la comprensione della logica unica del Talmud e la forma di argomentazione. Rashi prese appunti concisi di ciò che imparava nella mw0ayeshivah, incorporando tale materiale nei suoi commentari.
Rosh Yeshiva
Ritornò a Troyes all'età di 25 anni, e dopo la morte della madre gli venne chiesto di unirsi al mw2amw2qBeth Din (tribunale rabbinico) della città. Iniziò inoltre a rispondere a quesiti mw2ghalakhici. Alla morte del capo del mw2wBeth Din Rabbi Zerach ben Abraham, Rashi assunse la direzione del tribunale e rispose a centinaia di questioni halakhiche. Verso il mw3a1070 fondò una mw3qyeshivah che attrasse molti discepoli. Si pensa che il Rashi si guadagnasse da vivere come mw3gviticoltore, poiché dimostra una profonda conoscenza dei relativi utensili e procedimenti, ma non ne esiste prova.cite-ref-21[21]
La maggioranza degli studiosi e una tradizione orale ebraica asserisce comunque che egli fosse un viticoltore.cite-ref-22[22]cite-ref-23[23]cite-ref-24[24] La sola ragione che questa tradizione centenaria che fosse un vignaiolo non sia vera, viene fornita dalla ricerca di Rabbi Haym Solevetchik, che afferma che tutta la terra di Troyes non è la migliore per la coltivazione delle viti. Alcuni riferimenti ad un certo sigillo del suo vigneto si dice non provi che vendesse vino, ma soltanto che fermentava l'uva per suo uso personale.cite-ref-25[25]
Sebbene ci siano molte leggende sui suoi viaggi, pare che Rashi non sia mai andato oltre i limiti che vanno dalla mw9qSenna al mw9gReno. Nel mw9w1096, la mw-aCrociata dei poveri marciò attraverso tutta la Lorena, uccidendo circa 12000 ebrei e spazzando via intere comunità. Tra coloro che furono uccisi a Worms, figurano i tre figli di Rabbi Isaac ben Eliezer Halevi, l'insegnante di Rashi. Rashi scrisse veri mw-qmw-gSelichot (poemi penitenziali) che compiangono il massacro e la distruzione delle grandi mw-wyeshivah della regione. Sette mw-aSelichot del Rashi esistono ancora, tra cui "Adonai Elohei Hatz'vaot", che viene recitato alla vigilia di mw-qRosh Hashanah, e mw-gAz Terem Nimtehu, che è recitato durante il mw-wDigiuno di Gedalia.
Morte e sepoltura
Rashi morì il 13 luglio mwaqi1105 (29 mwaqmTammuz 4865) all'età di 65 anni. Fu sepolto a mwaqqTroyes: il sito approssimativo del cimitero ove fu sepolto venne registrato sull'opera cronologica mwaquSeder ha-Dorot, ma col tempo il luogo del cimitero fu dimenticato. Alcuni anni fa un professore della mwaqySorbona scoprì una mappa che indicava il sito del cimitero, che ora giace sotto una piazza aperta della città di Troyes. Dopo la scoperta, gli ebrei francesi eressero un monumento nel centro della piazza — un grande globo bianco e nero che mostra in notevole rilievo la mwaqclettera ebraica mwaqgmwaqkŠin (mwaqoש) (presumibilmente l'iniziale di "Shlomo", nome di Rashi).
La base di granito del monumento ha inciso: mwaqwRabbi Shlomo Yitzchaki — Commentatore e Guida. Nel mwaq02005, Yisroel Meir Gabbai (che dedica la sua vita professionale al restauro di cimiteri ebraici) ha eretto una targa aggiuntiva su questo sito, che nomina la piazza come sito di sepolture. La targa afferma: "mwaq4Il luogo su cui ti trovi è il cimitero della città di Troyes. Molti mwaq8Rishonim sono qui sepolti, tra cui Rabbi Shlomo, noto come Rashi il santo, possano i suoi meriti proteggerci".cite-ref-26[26]
Discendenti
Rashi non ebbe figli maschi, ma le sue tre figlie – Miriam, Yocheved e Rachel – sposarono tutte degli studiosi talmudici. Esistono leggende sulle figlie che indossavano i mwarytefillin ma, mentre alcune donne aschenazite in tempi medievali indossavano davvero i tefillin, non ci sono prove che le figlie di rashi lo facessero.cite-ref-27[27]
• La figlia maggiore di Rashi, Yocheved, sposò il mwar0rabbino e mwar4tosafista Meir ben Shmuel; i loro quattro figli furono: Shmuel (detto mwar8Rashbam) (n. 1080), Yitzchak (detto mwasaRivam) (n. 1090), Jacob (mwaseRabbenu Tam) (n. 1100) e Shlomo il Grammatico, che furono tra i più prolifici autori mwasimwasmBaalei Tosafos, principali autorità rabbiniche che scrissero glosse critiche ed esplicative del mwasqTalmud e che appaiono a fianco del commentario del Rashi su ogni pagina del Talmud. La figlia di Yocheved, Chanah, fu un'insegnante di leggi e tradizioni sulle donne ebree.
• La figlia mediana di Rashi, Miriam, sposò il commentatore talmudico Judah ben Nathan, che completò il commentario del Talmud mwasymwascMakkot, su cui Rashi stava lavorando quando morì.cite-ref-28[28] La loro figlia Alvina era una donna erudita le cui abitudini e costumanze furono poi usate come base per decisioni halakhiche successive. Il loro figlio Yom Tov ben Judah in seguito si trasferì a mwaswParigi e vi diresse una scuola yeshiva, insieme ai suoi fratelli Shimshon e Eliezer.
• La figlia minore di Rashi, Rachel, sposò (e poi divorziò) Eliezer ben Shemiah.
Opere
Commentari del Tanakh
Il commentario di Rashi sul mwatyTanakh — specialmente il suo commentario del mwatcChumash — è un compagno essenziale per qualsiasi studio del Talmud a qualsiasi livello. Attingendo da tutta la letteratura mwatgmidrashica, mwatktalmudica e mwatoaggadica (tra cui la letteratura che non esiste più), così come la sua conoscenza della mwatsgrammatica, della mwatwHalakhah e del funzionamento delle cose, Rashi chiarisce il significato "semplice" del testo in modo che persino un bambino sveglio di cinque anni possa capire.cite-ref-29[29]. Egli dichiarò infatti esplicitamente di essere voluto andare alla ricerca, col suo lavoro - discostandosi dal pensiero rabbinico prevalente del suo tempo -, di quello che sarebbe stato il senso originale, letterale della Parola biblica, cioè il cd. "pshat". Allo stesso tempo il suo commentario forma il fondamento di alcune delle più profonde analisi e dei discorsi mistici che vennero successivamente. Gli mwaueesegeti dibattono tuttora sul perché Rashi abbia scelto certi passi midrashici e non altri, per illustrare un punto, o perché abbia usato certe parole e frasi e non altre.
mwaumRabbi mwauqShneur Zalman di Liadi scrisse che "il commentario di Rashi sulla Torah è il ‘vino della Torah’. Apre il cuore e rivela il proprio amore essenziale e timore di Dio."cite-ref-30[30] Gli studiosi ritengono che il commentario di Rashi alla Torah sia stato composto dalle conferenze tenute ai suoi allievi nella sua mwaukyeshivah e si sia evoluto grazie alle domande e risposte generate da questi. Rashi completò questo commentario soltanto negli ultimi anni della sua vita e fu immediatamente accettato come autorevole da tutte le comunità ebraiche, sia mwauoaschenazite che mwaussefardite.
Il primo libro stampato in mwau0ebraico fu il commentario di Rashi al mwau4Chumash, preparato per i tipi di Abraham ben Garton a mwau8Reggio, nel mwavaRegno di Napoli, il 18 febbraio mwave1475 (questa versione non include il testo del Chumash stesso). Rashi scrisse commentari su tutti i libri del mwaviTanakh, tranne i mwavmLibri delle Cronache. Gli studiosi biblici ritengono che il commentario che appare col nome di Rashi in questi ultimi sia stato compilato dagli studenti di Rabbi Saadiah del Reno, che incorporò materiale proveniente dalla yeshivah di Rashi. Gli studenti di Rashi, Rabbi Shemaya e Rabbi Yosef, redassero il commento finale sulla Torah: alcune delle loro note e aggiunte sono state incluse anche nella versione che esiste correntemente.
Oggigiorno, decine di migliaia di uomini, donne e bambini studiano il "Chumash con Rashi" nell'esaminare mwavula porzione di Torah letta in mwavysinagoga nello mwavcShabbat. Secondo la mwavgHalakhah, un uomo può studiare il Rashi per ogni versetto della Torah persino in adempimento del requisito di rivedere la mwavkParashah due volte con il mwavoTargum (che di solito si riferisce al mwavsTargum Onkelos).cite-ref-31[31] Tale pratica è chiamata in mwawaebraico: "Shnayim mikra ve-echad Targum" (Due volte la Torah e una volta il Targum).cite-ref-32[32] Fin dalla sua pubblicazione, il commentario di Rashi alla Torah è standard in quasi tutti i Chumash prodotti all'interno della comunità mwawuortodossa ebraica.cite-ref-33[33]
Commentari del Talmud
Rashi scrisse il primo mwaxmcommentario completo del Talmud. Il commentario di Rashi, attingendo alla profonda conoscenza di tutto il contenuto del Talmud da parte del suo autore, tenta di fornire una spiegazione completa delle parole e della struttura logica di ogni passaggio mwaxqtalmudico. A differenza di altri commentatori, Rashi non parafrasa o esclude una qualsiasi parte del testo, ma chiarisce frase per frase. Spesso egli fornisce la mwaxupunteggiatura nel testo non punteggiato, spiegando, per esempio, "Questa è una domanda", "Lo dice con sorpresa", "Lo ripete in accordo", ecc.cite-ref-rash-34-0[34]
Come fa nel suo commentario al Tanakh, Rashi illustra spesso il significato del testo utilizzando analogie con le professioni, i mestieri, e lo sport del suo tempo. Traduce anche difficili parole ebraiche o aramaiche nella mwaxslingua francese parlata nel suo tempo, dando agli studiosi successivi una panoramica del vocabolario e della pronuncia del mwaxwfrancese antico. Rashi esercitò un influsso determinante sulla redazione del testo corretto del mwax0Talmud: fino alla sua epoca, i testi di ciascun trattato talmudico erano copiati a mano e diffusi nelle mwax4yeshivah.
Spesso comprendevano degli errori: a volte un copista scambiava le parole e altre volte incorporava note a margine di uno studente nel testo principale. Grazie al gran numero di mercanti-studiosi provenienti da tutto il mondo ebraico per partecipare alle rinomate fiere di mwayaTroyes, Rashi fu in grado di confrontare diversi manoscritti e letture testuali della mwayeTosefta, mwayiTalmud di Gerusalemme, mwaymMidrash, mwayqTargum e gli scritti del mwayuGeonim, e determinare quali versioni dovevano essere preferite.
Tuttavia, nella sua umiltà, dava la preferenza ad interpretazioni di altri studiosi che erano in disaccordo con lui. Per esempio, in mwaycmwaygChulin 4a, commenta su una frase: "Noi non leggiamo questo. Ma per coloro che lo fanno, la spiegazione è la seguente..."cite-ref-rash-34-1[34] Il commentario di Rashi, che copre quasi tutto il mway0Talmud babilonese (un totale di 30 trattati), è stato incluso in ogni versione del Talmud fin dalla sua prima stampa nel mway4XV secolo. È sempre situato verso il centro del libro aperto, cioè sul lato della pagina più vicino alla rilegatura.cite-ref-rash-34-2[34]
Alcuni degli altri commentari stampati che vengono attribuiti a Rashi sono stati composti da altri, in primo luogo dai suoi studenti. In alcuni commentari, il testo indica che Rashi morì prima di completare il trattato e che fu completato da uno studente. Questo accade nel Trattato Makkot, le cui parti conclusive sono state composte da suo genero, il rabbino Judah Ben Nathan, e nel Trattato mwazqBava Batra, finito (in uno stile più dettagliato) dal nipote, il Rashbam (Samuel ben Meir). C'è una leggenda che narra che il commentario mwazumwazyNedarim, chiaramente non suo, fosse in realtà composto dalle figlie.cite-ref-35[35]
Responsa
Esistono circa 300 dei mwaz4responsa e delle decisioni mwaz8halakhiche di Rashi. Tali responsa furono copiati e conservati dai suoi studenti. Anche il mwaaamwaaeSiddur Rashi (Libro di preghiere di Rashi), compilato da uno studente ignoto, contiene i responsa di Rashi sulla mwaaipreghiera. Altre raccolte includono mwaamSefer Hapardes, redatto da Rabbi Shemayah, un discepolo di Rashi, e mwaaqSefer Haoraah, preparato da Rabbi Nathan Hamachiri.
Influenza nei circoli non ebraici
Rashi influenzò non solo l'apprendimento tradizionale ebraico, ma anche i circoli non ebraici. I suoi commentari della mwaacBibbia si diffusero in molte comunità differenti, soprattutto i suoi commentari dei libri della mwaagmwaakTōrāh. Nei secoli XII-XVII, l'influenza di Rashi si sparse dalle province francesi e tedesche alla Spagna e l'Est.
Fu il primo testo stampato in caratteri ebraici ad appena 14 anni dall'invenzione di mwaasGutenberg e dalla prima edizione a stampa della Bibbia latina. Trovò un'ampia diffusione in Francia nella cui lingua venivano tradotte numerose parole ebraiche adottando la più precisa e scientifica mwaawtraslitterazione dell'alfabeto israeliano.cite-ref-36[36] Il monaco francese Nicolas de Lyre di Manjacoria, noto come la "scimmia di Rashi",cite-ref-skolnik-fred-2007-37-0[37] dipendeva dal Rashi quando scriveva le 'Postillae Perpetuate' della Bibbia. reputava che i commentari di Rashi fossero i "depositi ufficiali della tradizione rabbinica"cite-ref-solomon-38-0[38] e fondamentali per comprendere la Bibbia. De Lyre ebbe inoltre una grande influenza su mwabkMartin Lutero. I commentari di Rashi divennero alquanto significativi per gli mwaboumanisti del periodo, che studiavano mwabsgrammatica ed mwabwesegesi. Gli mwab0ebraisti mwab4cristiani studiavano i commentari di Rashi come importanti interpretazioni "autorizzate dalla Sinagoga".cite-ref-solomon-38-1[38]cite-ref-39[39]
L'influenza di Rashi crebbe ancor di più nel mwacgXV secolo e, a partire dal mwackXVII secolo, i suoi commentari furono tradotti in molte altre lingue. Il commentario di Rashi ai libri della mwacomwacsTōrāh era conosciuto come la prima opera ebraica stampata (stampa avvenuta a mwacwReggio Calabria). Gran parte delle sue opere sono state tradotte in mwac0inglese da M. Rosenbaum e A. M. Silbermann a mwac4Londra a partire dal 1929-1934. In mwac8italiano molti dei suoi commentari biblici sono disponibili nelle traduzioni della mwadacasa editrice Marietti Editore. Sebbene Rashi abbia avuto un influsso sulle comunità al di fuori dell'Ebraismo, e non econdariamente anche sugli studiosi cristiani, la sua mancanza di connessione con la scienza gli ha impedito di entrare nel dominio generale ed è rimasto molto più popolare tra le comunità ebraiche del mondo.cite-ref-skolnik-fred-2007-37-1[37]cite-ref-solomon-38-2[38]
Critica
Anche se le interpretazioni di Rashi sono ampiamente rispettate, ci sono molti che criticano il suo lavoro. Dopo il mwadwXII secolo, la critica dei commentari di Rashi divenne comune nelle opere ebraiche come il Talmud. Le critiche si rivolgevano principalmente ai passaggi difficili. Generalmente Rashi fornisce il "pshat" o significato letterale dei testi ebraici, mentre i suoi discepoli, conosciuti come i mwad0Tosafot (tosafisti), criticano il suo metodo e danno descrizioni più interpretative dei testi. I commentari dei Tosafot si possono trovare nei testi ebraici normalmente a fronte del commentario di Rashi. I Tosafot aggiungono commenti e critiche nei passi in cui Rashi non ha lasciato commenti. I Tosafot vanno però oltre il passo stesso in cerca di argomenti, paralleli e le distinzioni che se ne possono estrarre. Questa aggiunta mwad4esegetica ai testi ebraici è stata vista come un completamento nodale di un "prodotto culturale importante",cite-ref-bloomberg-jon-2004-40-0[40] diventato una parte essenziale dello mwaemstudio della Torah.cite-ref-bloomberg-jon-2004-40-1[40]cite-ref-41[41]
Lascito
Il commentario di Rashi al Talmud continua ad essere una base fondamentale di mwafustudio e interpretazione del mwafyrabbinismo contemporaneo. Senza il commentario di Rashi, il Talmud sarebbe rimasto un libro chiuso, ostico. Con esso, qualsiasi studente che sia stato introdotto al suo studio da un insegnante, può continuare ad imparare da solo, decifrando il suo linguaggio e significato con l'aiuto di Rashi.cite-ref-bloomberg-jon-2004-40-2[40]
Nel mwafw2006, la mwaf0Biblioteca nazionale di Israele della mwaf4Università Ebraica di Gerusalemme ha allestito una mostra che commemora il 900º anniversario della morte di Rashi (2005), esibendo rari reperti della collezione bibliotecaria scritti da Rashi, come anche varie opere e articoli che riguardano Rashi, la sua vita ed il suo operato.
I supercommentari
Voluminosi supercommentari sono stati pubblicati sui commentari di Rashi alla Bibbia e al Talmud, tra cui mwageGur Aryeh di Rabbi mwagiJudah Loew (detto il mwagmMaharal), mwagqSefer ha-Mizrachi di Rabbi Elijah Mizrachi e mwaguYeri'ot Shlomo di Rabbi Solomon Luria. Quasi tutta la mwagyletteratura rabbinica pubblicata a partire dal mwagcMedioevo discute il Rashi, usando la sua interpretazione come evidenza a supporto o dibattendo contro di essa - in un modo o nell'altro, Rashi è una base fondamentale dell'mwaggesegesi mwagkscritturale.
"Scrittura Rashi"
Il carattere semicorsivo in cui i commentari del Rashi sono stampati sia nel mwaheTalmud che nel mwahiTanakh è spesso definito come mwahm"Carattere Rashi". Questo non significa che il Rashi stesso abbia usato tale tipo di scrittura: il mwahqcarattere tipografico è basato su un semicorsivo mwahusefardita del mwahyXV secolo. Quello che potrebbe essere chiamato "Carattere Rashi" è stato impiegato dai primi tipografi ebrei, come la mwahcfamiglia Soncino. e mwahgDaniel Bomberg, un tipografo cristiano a mwahkVenezia, nelle loro edizioni di testi commentati (come il mwahoMikraot Gedolot ed il mwahsTalmud, in cui i commentari di Rashi sono posti in primo piano) per distinguere il commentario rabbinico dal testo primario, per il quale è utilizzato invece un carattere quadrato.cite-ref-42[42]
Note
cite-note-22. ↑ mwajyNahmanide scrive nell'introduzione ai suoi commentari sul mwajcLibro della Genesi: "Porrò ad illuminazione del mio viso le luci di un candelabro puro - i commenti di Rabbi Shlomo (Rashi), corona di bellezza e la gloria... nella Scritture, Mishnah e Talmud, a lui appartiene il diritto di primogenitura!" citato su mwajgmwajkmwajomwajsmwajwBiography of Ramban, The Jewish Theological Seminary (mwaj0mwaj4XML) mwaj8(archiviato dall'mwakaurl originale l'11 marzo 2013).
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cite-note-3131. ↑ mwazgmwazkTargum Onkelos (o mwazoUnkelus) è il mwazstargum (traduzione in mwazwaramaico orientale babilonese. Tuttavia le sue prime origini potrebbero essere state occidentali, in mwaz0Israele. Il suo autore si crede sia stato mwaz4Onkelos, mwaz8inmwa0a mwa0eebraicomwa0i mwa0mאונקלוסmwa0qmwa0umwa0y?, un famoso convertito all'mwa0gEbraismo in epoca mwa0ktannaitica (35–120 circa). Secondo la tradizione ebraica, il contenuto del mwa0oTargum Onkelos fu originariamente dato da Dio a mwa0sMosè sul mwa0wMonte Sinai, ma fu in seguito dimenticato dalle masse e nuovamente redatto da Onkelos (Talmud, Megillah 3a).
cite-note-3232. ↑ mwa1amwa1eShnayim mikra ve-echad Targum (mwa1iinmwa1m mwa1qebraicomwa1u mwa1yHebrew:שנים מקרא ואחד תרגוםmwa1cmwa1gmwa1k?), tradotto: "mwa1sDue volte la Torah (testo) e una volta il Targum (traduzione)", è la pratica ebraica di leggere la mwa1wporzione biblica settimanale (parashah) nella maniera prescritta. In aggiunta a sentir letta in sinagoga la porzione della Torah, la persona osservante la deve leggere per conto suo due volte nella rispettiva settimana, insieme alla traduzione (nella versione mwa10aramaica del mwa14Targum) e/o al commentario di Rashi (mwa18mwa2aShulchan Aruch mwa2emwa2iOrach Chayim mwa2mmwa2qmwa2u285:1-6.); è inoltre mwa2ytradizione leggere anche la relativa mwa2cporzione dei Profeti (mwa2gibid. 285:7). Cfr. Rabbi Dr. Azriel Rosenfeld: mwa2kmwa2omwa2s"Orach Chayim Summary", cap. 20..
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Bibliografia
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• mwa-oElenco delle traduzioni italiane di Rashi.
Risorse
• Tecnica & metodologia
• mwbaarashiyomi.com.
• Testi integrali e traduzioni mwbai(EN)
• mwbauTanakh completa con Rashi, su chabad.org.
• mwbacChumash con Rashi (trad. ingl. Judaica Press), su chabad.org.
• mwbakChumash con Rashi (trad. Metsudah), su tachash.org. URL consultato il 12 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2009).
• Ricerca testuale
• mwba0Esame Versetti., mwba4rashiyomi.com
• mwbbaEsame versetti. URL consultato il 29 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2002)., mwbbetachash.org
• Scrittura completa secondo Rashi
Wikisource
• mwbbc(EN) Hugh Chisholm (a cura di), Rashi, in Enciclopedia Britannica, XI, Cambridge University Press, 1911.
• mwbbkVoce: "Rashi"., riportata da mwbboThe Nuttall Encyclopædia
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikisource
• Wikimedia Commons
• Wikisource contiene una pagina dedicata a Rashi
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Rashi
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Isadore Twersky, Rashi, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefjewish-encyclopedia(EN) Rashi, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Rashi, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefmlolOpere di Rashi, su MLOL, Horizons Unlimited.
• citerefopen-library(EN) Opere di Rashi, su Open Library, Internet Archive.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Rashi (1040-1105), su Open Library, Internet Archive.
• citerefgoodreads(EN) Rashi, su Goodreads.
• mwbcuDissertazione (1999) (PDF), su collectionscanada.ca.
• mwbcc(EN) Rashi estratto da Encyclopedia Britannica, 11th edition (1911), su bible-researcher.com.
• mwbck(EN) "Rashi: Teacher of All Israel," Lezione video. di Henry Abramson del mwbcoTouro College South
• mwbcw"Rashi e la fiamma di fuoco". URL consultato il 13 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016)., di Gianantonio Borgonovo, Biblioteca Ambrosiana (mwbc0L'Osservatore Romano 03/03/2012)